Un giorno una persona importantissima mi ha detto che tutta la mia vita dipende solo ed esclusivamente da me. Io credo che in alcuni momenti questo non basti per convincersi che tutto ciò che abbiamo intorno può servirci per gestire tutta la nostra vita. In alcuni momenti entra in gioco la paura e, a mio parere, è la cosa più tremenda che possa esserci. Si infiltra nelle nostre vite per metterci alla prova, per vedere se ce la facciamo, per vedere se siamo in grado di affrontare detereminate situazioni. Superata quella, tutto è in salita. In questo periodo vince lei: 1 a 0 contro di me, sempre. Sono stremata da questa infinita partita, dove io non riesco mai a vincere. Se solo potessi avere quella grinta in più necessaria a sconfiggerla, con un bel calcio d'angolo, sarei felice.
Nel film " L'amore non va in vacanza " Arthur, un vecchiettino molto buffo, ad Iris, una delle protagoniste, dice: "Nei film c'è la protagonista e c'è la migliore amica. Tu, te lo dico io, sei una protagonista, ma per qualche stupida ragione ti comporti da migliore amica".
La prima volta che ho sentito questa frase mi sono quasi sentita male, perchè sono IO. Io non riesco a fare di me una protagonista, ma solo una persona che OSSERVA la propria vita, senza VIVERLA. Io voglio finire e vincere la partita contro la paura, solo sapessi come si fa!
"Quando uno ha paura la cosa peggiore da fare è restarsene con le mani in mano. La paura aumenta sempre, è questo il brutto. Bisogna combatterla appena attacca, perchè altrimenti è lei a farci a pezzi." (Jorge Volpi, In cerca di Klingsor)
RispondiEliminaE' per questo che leggo più tempo possibile: perchè loro, i libri, ti aiutano sempre: hanno sempre il consiglio giusto. Abbi la forza di seguirlo.